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"The science of Harry Potter", Roger Highfield

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Essendo grande fan sia di Harry Potter sia della scienza , appena ho visto questo libro l'ho acquistato d'impulso. E sono positivamente sorpresa : Roger Highfield riesce a trarre spunto da qualsiasi cosa di questo magico mondo per parlare di temi scientifici, che vanno dalla matematica alla micologia, dalla fisica alla robotica . Nella prima parte, esamina come la magia di Harry Potter potrebbe essere spiegata dalla scienza; nella seconda, approfondisce storia e sociologia del pensiero magico e la magia nel pensiero scientifico . Attingendo ampiamente da esperti di ogni campo, il libro è denso di informazioni e nozioni molto interessanti e ben spiegate. Con tanto di curiosità su Harry Potter stesso, citazioni molto belle e un po' di umorismo, non annoia mai, soprattutto con le note poetiche sul significato della scienza delle ultime pagine. Consiglio  The science of Harry Potter - how magic really works  a qualsiasi nerd appassionato di Harry Potter e scienza come me!

"Se tutte le stelle venissero giù", Filippo Bonaventura, Lorenzo Colombo, Matteo Miluzio

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Credo che Chi ha paura del buio? sia una delle migliori pagine di divulgazione della scienza esistenti, nonostante l'argomento (l' astronomia ) non mi appassioni. Per questo ho acquistato con entusiasmo il libro dei tre autori della pagina: Filippo Bonaventura, Lorenzo Colombo, Matteo Miluzio . Edito per BUR, " Se tutte le stelle venissero giù " racconta cosa accadrebbe in scenari astronomici alternativi, come un pianeta Terra a forma di ciambella o con due soli, oppure con la scomparsa improvvisa del Sole . Purtroppo, ho fatto fatica a leggerlo. Un po' per l'introduzione, in cui si scrive che gli esseri umani sono gli unici a porsi domande curiose filosofiche, perché è un assunto da dimostrare; un po' perché l'argomento non mi piace abbastanza da apprezzare un intero libro su di esso. A quanto pare, leggo volentieri i loro brevi post di astronomia, mentre contenuti più lunghi richiedono maggiore interesse. In ogni caso, ritengo che la qualità del con...

"Una stanza piena di gente", Daniel Keyes

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"Una stanza piena di gente" parla della vera storia di Billy Milligan , persona con un disturbo dissociativo dell'identità che fu arrestata e processata per rapina e stupro negli anni Ottanta. Peraltro, una storia difficile da ricostruire, ma che Daniel Keyes (scrittore con laurea in psicologia) ha ricomposto grazie alla deposizioni, cartelle cliniche, articoli e interviste a decine di persone. Desideravo leggerlo da tempo, perché non capivo appieno il disturbo dissociativo di identità (noto come "disturbo delle personalità multiple"). Poi ho indagato più a fondo, ed è diventato un viaggio illuminante e doloroso .  I disturbi dissociativi di identità si verificano quando una persona, da bambina, subisce grandi traumi. Questi, come asce, incidono sulla formazione della psiche, al punto che il bambino non riesce a formare correttamente la sua identità, che si spacca. Più traumi possono equivalere a più spaccature. E, purtroppo, una stessa vita può vedere suicidi...

Prevenire i suicidi con la comunicazione

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“Ho capito che c’era qualcosa che non andava. Non sapevo cosa dire, quindi ho chiesto: ‘Ciao, dove posso prendere un caffè?’ Ed è bastato questo .” Small talk saves lives è la campagna per prevenire suicidi sulle linee ferroviarie in Gran Bretagna portata avanti a partire dal 2017 dalla Network Rail Limited (organizzazione che gestisce gran parte delle linee ferroviarie britanniche) insieme alla forza di polizia  British Transport Police e diverse organizzazioni benefiche. "Scusi, che ore sono?", "Com'è il tempo oggi?" sono semplici domande che le persone sono invitate a porre agli sconosciuti che sembrano avere crisi emotive in prossimità dei binari: ne sono indizi sguardo perso, poca reattività, isolamento e altri comportamenti insoliti. Sono spunti per conversazioni superficiali, che però sembra che possano effettivamente scoraggiare tentativi di suicidio. Infatti, diversamente da quanto si sente dire, spesso le persone che tentano il suicidio sono esitant...

Suicidio: fattori di rischio, segnali sospetti, cosa fare

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Nel mondo, il fenomeno del suicidio è in diminuzione (in 16 anni si è abbassato di circa il 16%), anche se è ancora diffuso: sono circa 800mila le persone che si tolgono la vita ogni anno, di cui quasi 4mila in Italia. Ma il suicidio è prevenibile : molti sono esitanti e potrebbero cambiare idea se venissero offerte loro delle alternative. Essere consapevoli dei segnali da individuare talvolta può aiutare a evitare che si verifichi un suicidio. Quando sospettare idee suicidarie e cosa fare? Fattori di rischio per il suicidio I fattori che possono predisporre maggiormente al suicidio sono di natura psicologica, sociale, genetica, ambientale: sesso maschile (quasi l'80% dei morti per suicidio in Italia), soprattutto in città in cui c'è bassa densità di popolazione o tra gli ultrasettantenni; problemi della salute mentale (come disturbi dell'umore, schizofrenia, ansia grave, personalità istrionica); abuso di sostanze/alcol; passato di traumi e abusi; eventi locali, storia fami...