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La musicoterapia

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La musica sembra avere un potere terapeutico in alcuni disturbi. Lo mostrano i risultati di diversi studi scientifici, soprattutto quando la persona, guidata dal terapeuta, si cimenta nella musica. Ma perché? E quali sono le possibili applicazioni? In cosa consiste la musicoterapia? La musicoterapia è un tipo di trattamento che può promuovere il benessere fisico, emotivo e cognitivo attraverso la musica. Si tratta semplicemente di  ascoltando  playlist   studiate per ridurre ansia, dolore e stress: è una tecnica basata su prove cliniche, cioè su studi che hanno riscontrato benefici su pazienti, che prevede l'intervento di specialisti, i  musicoterapisti . Questi professionisti, infatti, conoscono le giuste tecniche e sanno porsi nel modo corretto con medici, pazienti e persone a loro vicine per trarre il meglio dall'esperienza. Quali sono gli effetti della musicoterapia? I meccanismi fisiologici con cui la musica aiuterebbe a trattare alcuni disturbi non sono an...

"Nudge. La spinta gentile", Richard H. Thaler e Cass R. Sunstein

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Questo libro ha cambiato il mondo mostrando una cosa molto semplice, eppure per molti difficile da cogliere: la necessità di capire il comportamento spontaneo di qualcuno per poterlo cambiare. In economia, salute e scelte sociali, gli esseri umani sono pieni di bias e debolezze che non possiamo ignorare, ma possiamo sfruttare per guidarli nelle migliori scelte possibili. O, almeno, sarebbe auspicabile. È la tesi raccontata dai due premiati studiosi Thaler e Sunstein in "La spinta gentile", attraverso numerosi esempi di vita reale e in laboratorio . Il paternalismo libertario, la volontà di facilitare le persone a prendere determinate decisioni per il loro bene senza però costringerle, è per loro la conseguenza di come funziona la mente umana . Lavorando in un'agenzia di comunicazione, questo libro non poteva mancare tra le mie letture, ma credo che tutti dovrebbero leggerlo, perché mostra molto bene alcune  fragilità logiche umane e come affrontarle al meglio , imparan...

Che ruolo ha la musica nella società?

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Per quanto ne sappiamo, nessuna società umana esistita è stata priva di musica. In base ai ritrovamenti, i primi strumenti musicali risultano risalire a oltre 30mila anni fa, con un flauto ricavato lavorando le ossa di un avvoltoio , o addirittura a 60mila anni fa, con un flauto costruito da Neandethal  che si può trovare al Museo Nazionale della Slovenia. Senza contare che non c'è bisogno di avere strumenti elaborati per produrre ritmi musicali. E oggi la musica accompagna riti e celebrazioni in tutto il mondo. Sembra, quindi, che la musica abbia un ruolo fondamentale nelle società umane . Ma perché? Che ruolo ha la musica nella società? Le persone e la musica È curioso che, per gli antichi greci, il musicista era il cittadino che conosceva le arti e le scienze: infatti, la parola greca " mousiké " significa " arti delle Muse ", le figlie di Zeus e Mnemosine protettrici della cultura. In effetti, siamo abituati a pensare che debbano esistere i musicisti, specia...

"Siamo abbastanza intelligenti da capire l'intelligenza degli animali?", Frans de Waal

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Frans de Waal mi colpisce ancora. Come con " L'ultimo abbraccio di Mama ", il celebre etologo dà il meglio di sé in " Siamo abbastanza intelligenti da capire l'intelligenza degli animali? *.  Anche altre specie sanno usare strumenti, progettare per il futuro, contare e molto altro. Questo libro è il bellissimo racconto della cognizione animale, tra ricerche, aneddoti personali, storia di questa scienza e curiosità stupefacenti. Il genere di chicche che, quando studiavo in magistrale, mi ha fatto amare Psicologia Comparata più di ogni altra materia, imparandola davvero con il cuore.  Lo raccomando tantissimo a chiunque ami gli animali e agli appassionati di psicologia, perché non studiare la cognizione e le emozioni animali sono grandissime lacune per capire gli esseri umani. *Spoiler: no. Perché? Per tanti motivi. Primo fra tutti, il modo diverso con cui percepiamo il mondo , ma anche il modo in cui progettiamo gli esperimenti o i parametri che ci diamo per in...

Appar(ten)enza - la mia tesina del liceo

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Il tema delle differenze è sempre stato per me molto importante. Trovavo incredibile come l'aspetto fisico e altre differenze analogamente poco importanti potessero essere sfruttate come scusa per opprimere, dividere, discriminare. Poi al liceo diverse lezioni hanno arricchito la mia visione, innanzitutto grazie all'approfondimento e alla lettura di "Uno, nessuno, centomila", che mi ha aperto un mondo: quello della molteplicità delle prospettive, che influisce enormemente su come noi stessi ci percepiamo. Così, ho deciso di focalizzare la mia tesina proprio su questo: sul rapporto fra apparenza e appartenenza, tra implicazioni sociali, filosofiche, politiche, psicologiche e culturali. Immagine di apertura della tesina, che sull'illustrazione di un cuore schematizza il percorso tra gli argomenti: si parte da "Huis clos" di Jean-Paul Sartre, che racconta il nostro rapporto con le altre persone (per francese) e dal tema dell'ermeneutica, con la fusio...